Risposta breve
Sharia significa il sentiero o la via, ed è l'intera guida dell'Islam su come vivere: culto, onestà, famiglia, affari e giustizia. Solo una piccola parte di essa è diritto penale. La maggior parte riguarda come un musulmano prega, fa l'elemosina e tratta gli altri.
La risposta completa
La Sharia deriva dal Corano e dalla Sunna, ed è espressa nel fiqh, la comprensione umana degli studiosi su come applicarla. Per questo le quattro scuole del diritto sunnita e altre a volte divergono. La Sharia non è un unico codice fisso scritto in un libro: è un insieme di giudizi che gli studiosi ricavano con delle prove.
Per un musulmano che vive in un Paese non musulmano, la Sharia significa soprattutto obblighi personali come la preghiera, il digiuno e la correttezza negli affari, e nella maggior parte delle comunità non c'è alcun desiderio di sostituire la legge locale. I musulmani divergono molto su quanto uno Stato debba applicarla. Puoi leggere i principali giudizi, con le loro prove, nella sezione Fiqh di questo sito.
Questa risposta segue la comprensione sunnita maggioritaria ed è un apprendimento generale, non una fatwa. Dove i musulmani divergono, la risposta lo dice. Hai una domanda tua? Scrivici.